Asilo Nido - è pronto il nuovo colpo di spugna

In merito alla comunicazione pubblicata dal Sindaco sulla situazione dell’asilo nido comunale, il gruppo consiliare Lista di Comunità ritiene necessario riportare il confronto su un piano di fatti verificabili, senza alimentare polemiche e lasciando ai genitori – come è giusto – il diritto di esprimere direttamente il proprio disagio.

Partendo dal presupposto che nessuno ha mai messo in discussione il sequestro della struttura, né chiesto forzature sui tempi della giustizia. Nessuno ha chiesto o auspicato scorciatoie di sorta.Il tema, dall’inizio, è stato un altro:
l’assenza di iniziative compensative e di accompagnamento per le famiglie durante un periodo di attesa inevitabile e prevedibilmente lungo.

È su questo terreno che la comunicazione del Sindaco non regge il confronto con i fatti.

Proprio per questo abbiamo reso pubblica una cronistoria dettagliata della vicenda, ricostruita sulla base di atti ufficiali, comunicazioni protocollate e testimonianze dirette, che copre il periodo dal 13 novembre 2025 al 31 gennaio 2026.

Da questa ricostruzione emerge con chiarezza che la comunicazione del Sindaco arriva solo dopo l’attenzione mediatica, dopo interviste, prese di posizione pubbliche delle famiglie e la richiesta formale di un Consiglio comunale aperto.

Particolarmente critico è il riferimento, contenuto nella comunicazione del Sindaco, a un bonus economico a rendicontazione delle spese.
Una misura che, se introdotta ora, rischia di essere inefficace e iniqua: le famiglie, non essendo mai state informate della possibilità di un sostegno economico, hanno affrontato la chiusura del nido consumando ferie, permessi, aspettative non retribuite o riorganizzando autonomamente la propria vita lavorativa.
Scelte che non sono rendicontabili e che escluderebbero di fatto proprio chi ha subito il danno maggiore.

Questa comunicazione del Sindaco appare quindi come l’ennesimo tentativo di colpo di spugna su una gestione attendista, priva di assunzione di responsabilità politica, che non ha saputo affrontare l’emergenza nel momento in cui si manifestava, concentrandosi piuttosto sulla gestione della propria immagine pubblica.

Come Lista di Comunità continueremo a fare ciò che abbiamo fatto fin dall’inizio:
lavorare sui fatti, documentarli e renderli pubblici, perché su una vicenda che incide così profondamente sulla vita delle famiglie la trasparenza è l'atto minimo dei propri doveri istituzionali.




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Cronistoria dei fatti

(periodo 13 novembre 2025 – 31 gennaio 2026)

Avvertenza
La presente cronistoria è stata redatta dal gruppo consiliare Lista di Comunità sulla base di atti ufficiali, verbali, comunicazioni protocollate, deliberazioni e testimonianze dirette raccolte nel corso delle ultime settimane.
Il documento ha l’unico obiettivo di ricostruire la sequenza dei fatti in modo ordinato e verificabile, senza entrare nel merito delle indagini giudiziarie in corso.

13 novembre 2025

– La struttura dell’asilo nido comunale Ambarabà viene sottoposta a sequestro giudiziario nell’ambito delle indagini relative alla morte di un bambino.

14 novembre 2025

– Avviene una telefonata tra la capogruppo di Lista di Comunità e il Sindaco, con la richiesta di essere informati sugli sviluppi, al fine di fornire comunicazioni corrette e non strumentali.
– Il Sindaco fornisce un primo aggiornamento, in un quadro di comprensibile incertezza.

19 e 20 novembre 2025

– Si svolgono incontri tra Amministrazione comunale, ASL e genitori dei bambini frequentanti l’asilo nido.

25 novembre 2025

– Si riunisce la Commissione dei capigruppo per il Consiglio Comunale del 27 Novembre, in cui si dà un aggiornamento sulla situazione.
– Viene ribadita l’incertezza sui tempi del dissequestro.

– La capogruppo di Lista di Comunità conferma la piena disponibilità alla collaborazione e avanza alcune proposte, in considerazione del disagio già evidente delle famiglie:

  • richiesta di una lettera congiunta alla Regione Toscana per richiedere supporto;
  • ipotesi di bonus babysitter o altre forme di sostegno economico;
  • valutazione di spazi alternativi, tra cui la scuola dell’infanzia di Bibbiena Stazione;
  • attivazione di un tavolo di lavoro condiviso tra maggioranza e minoranza.

– Il Sindaco interviene affermando che «anche durante il lockdown i nidi erano chiusi e le persone in qualche modo hanno fatto», dichiarazione immediatamente contestata. Nella stessa sede manifesta forti perplessità sulla fattibilità dell’ipotesi di bonus babysitter, osservando che «non ci sono abbastanza babysitter in Casentino».
– Viene inoltre sollecitata una comunicazione istituzionale pubblica di aggiornamento.
– Non viene redatto alcun verbale ufficiale della Commissione.

27 novembre 2025

– Nel Consiglio comunale viene fornito un aggiornamento sulla situazione, che permane incerta.
– Le proposte già avanzate in Commissione vengono nuovamente richiamate.

– Il Sindaco dichiara, come verificabile da verbale:

  • che non è possibile conoscere la data del dissequestro;
  • che «se si parlasse di mesi verrà valutato un bonus per le famiglie»;
  • che il Comune dispone di un’altra struttura sulla quale far convergere il servizio;
  • che «se dovessimo arrivare a fine anno dovremo a quel punto pensare a qualcosa di alternativo».

– Questo risulta essere l’ultimo aggiornamento fornito al Consiglio comunale fino alla fine di gennaio.

11 dicembre 2025

– Si svolge un incontro tra Amministrazione e genitori, nel quale si auspica una possibile riapertura dopo le festività natalizie e si preannuncia un nuovo incontro di aggiornamento all’inizio di gennaio.
– Secondo le testimonianze dei presenti, viene affermato che la soluzione del bonus babysitter non sarebbe percorribile.

17 dicembre 2025

– Si tiene un incontro con psicologi dell’ASL rivolto a genitori e nonni dei bambini frequentanti l’asilo nido.

8 gennaio 2026

– I genitori inviano una PEC al Comune di Bibbiena per richiedere aggiornamenti ufficiali sulla situazione.

14 gennaio 2026

– Con protocollo n. 0745, l’Amministrazione comunale risponde ai genitori comunicando che:

  • «ad oggi non è ancora pervenuto un riscontro formale da parte dell’Autorità giudiziaria in merito al dissequestro»;
  • sono in corso verifiche su una possibile struttura alternativa, ma che tali valutazioni risultano complesse;
  • «allo stato attuale, la riapertura del servizio nella sede originaria resta l’opzione prioritaria»;
  • viene annunciata la convocazione di un incontro con tutte le famiglie nei giorni successivi.

– Nella comunicazione non compaiono ulteriori proposte operative o misure di supporto.

– Contestualmente, non risultano reperibili, tramite Albo Pretorio o Protocollo comunale, atti o relazioni relativi a:

  • spazi alternativi esaminati;
  • interlocuzioni formali con altri enti o istituzioni.

15 gennaio 2026

– I genitori inviano una comunicazione alla Regione Toscana per segnalare la situazione e l’assenza di risposte ritenute adeguate.

16 gennaio 2026

– Preso atto della risposta del Comune ai genitori e dell’assenza di aggiornamenti al Consiglio comunale, il gruppo di minoranza avvia autonomamente approfondimenti sui costi e sulla fattibilità di strutture temporanee alternative, con ditte specializzate in moduli/container.

20 gennaio 2026

– Viene effettuato un sopralluogo tecnico su alcune aree individuate come potenzialmente idonee all’installazione di strutture temporanee.
– Dell’iniziativa viene data informazione all’Ufficio tecnico comunale, richiedendone la presenza, e viene verificata con la ditta stessa la fattibilità tecnica dell’installazione. Non é presente all’incontro nessun componente dell’ufficio tecnico del Comuna, che verrà poi informato di persona dei risultati dell’incontro dai consiglieri Rossi e Gori.

21 gennaio 2026

– Con Delibera di Giunta n. 10, viene conferito l’incarico all’avvocata Antonella Mazzi per l’istanza di dissequestro nell’ambito del procedimento n. 4594/2025 RGNR.

26 gennaio 2026

– La ditta specializzata trasmette al gruppo di minoranza un preventivo indicativo per l’installazione di moduli temporanei ad uso educativo.

28 gennaio 2026

– Si apprende dell’avvenuta convocazione di un incontro tra Regione Toscana e Amministrazione comunale, alla presenza anche dell’Unione dei Comuni, avvenuta a seguito della lettera inviata dai genitori.

– Nel frattempo, i genitori si attivano autonomamente su più fronti e con diversi enti.
– Tutti i soggetti contattati riferiscono di non essere mai stati coinvolti o contattati direttamente dal Sindaco di Bibbiena.

29 gennaio 2026

– Il gruppo consiliare di minoranza protocolla la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale aperto, finalizzato ad aggiornamenti pubblici, confronto e valutazione delle proposte.

– Nella stessa giornata, una rappresentante delle famiglie coinvolte rende pubblici tramite intervista i disagi subiti e annuncia una manifestazione.

31 gennaio 2026

– Il Sindaco pubblica la prima comunicazione pubblica sulla sua pagina facebook sulla vicenda dell’asilo nido.

– Alla data odierna:

  • non risultano pubblicati atti o relazioni su spazi alternativi o interlocuzioni con altri enti;
  • non sono stati forniti aggiornamenti al Consiglio comunale;
  • non risulta pervenuta risposta alla richiesta di convocazione del Consiglio comunale aperto.

Documento redatto dal gruppo consiliare Lista di Comunità.

Scarica il file con la cronistoria dei fatti

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